"SPYRALWAY" Happening con Auro a cura di Francesca
Pietracci
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Water Sound Apparizioni nella Fonte dell'Anima
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Healing Sound Performance "Metaphysical Sound"-
Complesso Monumentale "Bocca della Verità"
Roma
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VIBRATIONAL SPACE "From Darkness to Light"
....nel vuoto per scolpire il tempo
là dove l'oscurità nasconde uno spazio che potrebbe
essere infinito e che forse è soltanto qualche metro
quadrato. Ma che importa, tutto è così relativo.
Il tempo, lo spazio, il buio. Si, il buio, poichè nel
buio non si può distinguere lo spazio nè misurarne
la grandezza, forse è per questo che fa paura. L'oscurità
fa parte del culto della paura. Un qualsiasi rumore dentro
uno spazio buio mette paura. Ma è proprio nell'oscurità
che è possibile trovare la luce. L'oscurità
è dentro di ognuno ed è la prima manifestazione
che mai nessuno vuole riconoscere. Anche la "luce"
è dentro di ognuno ma non si può vedere poichè
nessuno scava dentro la propria oscurità per poter
far trasparire un pò di "luce".
Le paure, i condizionamenti, le repressioni etc., creano sempre
di più "oscurità" e l'oscurità
crea sempre più angoscia, paura, panico,etc. E' un
circolo vizioso dove ci si morde la coda. Soltanto quando
si incomincia a percepire un pò di "luce",
soltanto allora è possibile apprezzare anche l'altra
parte: "l'oscurità", quell'oscurità
che faceva paura. Distendersi nel buio e respirare la "luce",
sentirsi fluttuare in uno spazio sconfinato, immergersi totalmente
nelle acque calme dello spirito.
Performance su "l'Alchimia
Suprema"
....tra fumi d'incenso e d'oro fuso
le pietre sfavillano nell'aria intensità di suoni e
di silenzi -immersione notturna in luoghi separati dal buio
bagno di luce oltre i pensieri -
nessun posto dove andare - l'acqua scorre - eterno è
fluire...
"VIBRATIONAL
SPACE" - microchips di ori e pietre-
"Approdi" galleria - Roma - Aprile - 2000
Si tratta di una installazione molto semplice
da allestire poiché il materiale è prevalentemente
composto da una plastica trasparente, (plasticballs,
usata generalmente per limballaggio). Un materiale povero
che nel caso di questa installazione di Auro, assume una importanza
primaria per la sua funzione artistica.
Il foglio di plasticbolls,
la cui altezza è di 2,50 metri scorre senza interruzione,
nelle pareti dello spazio espositivo, (la lunghezza è
da stabilire sul posto in base alla struttura dellambiente).
Nel retro della plastica in trasparenza - vi sono raffigurati
una serie di dinosauri immaginari - dipinti con un solo colore
(smalto nero) - che a loro volta diventano contenitori
o portatori di alcuni ori e argenti, dalle forme molto
suggestive: spirali, occhi di agata, diamanti, rubini, zaffiri,
smeraldi, quarzi, etc. Ma anche piccoli pezzi di rottami tecnologici
provenienti da computers, telefoni cellulari, compact disc,
etc. che a loro volta diventano altri contenitori in cui vi
sono incastonati metalli preziosi e pietre. A questo proposito
va ricordato che lartista, con una chirurgia metafisica,
interviene su vecchi computers, e scopre linterno del
loro corpo con lo scopo di rivalutarne luso-altro
attraverso l´inserimento di microcips composti
da ori e pietre. Un'operazione più o meno simile ai
microchips che vengono inseriti in alcune parti del corpo
umano da parte del chirurgo.
Gli elementi di questa installazione, come
la plastica, il dinosauro, le pietre
e i computers, testimoniano lunione di mondi lontani
e vicini, totalmente diversi tra loro ma provenienti dalla
stessa natura. Alcune di queste pietre hanno impiegato 800
milioni di anni per accrescere la loro cristallizzazione,
i dinosauri hanno fatto la loro apparizione circa 250 milioni
di anni fa, la plastica pur essendo della nostra epoca, proviene
dal petrolio, uno dei minerali organici esistenti da sempre
nel nostro pianeta, mentre i computers e altri strumenti tecnologici
sono parte attiva di questi ultimi venti anni.
Da un punto di vista
sim bolico, i dinosauri rappresentano le nostre paure, il
nostro inconscio, ma anche i nostri sogni, il nostro bambino
interiore, le pietre rappresentano lo spirito cristallizzato
della terra, mentre la plastica e i computers rappresentano
il progresso tecnologico delluomo, di cui purtroppo
molto spesso ne è diventato schiavo. Lartista
vuole dimostrare che è possibile servirsi di questi
elementi per altre funzioni, specialmente quando
non vengono più utilizzati per il loro scopo. Inoltre,
a proposito delluso alterato di questi elementi, egli
afferma: tutti gli strumenti tecnologici, quando sono
utilizzati per essere usati e non per farsi
usare possono contribuire positivamente a rendere lessere
umano migliore, diversamente il nostro campo bio-magnetico
verrà compromesso e il livello psicofisico ne subirà
le conseguenze. Lo scopo di ogni suo intervento artistico
ha come finalità il confronto tra levento naturale
e lintervento delluomo ed è rivolto con
particolare attenzione al futuro delle nuove generazioni e
delle nuove tecnologie, sciegliendo tecniche, materiali, forme
e spazi in armonia con la natura, nel rispetto delle sue leggi
e dei suoi insegnamenti .
OMAGGIO AD ADRIANO AURO E PORTOGHESI IN MOSTRA
A CASTEL SANT ANGELO - di Mario Pisani
La questione dell'orientamento costituisce una introduzione
realmente felice al tema Arte e Natura che sia Portoghesi
che Auro, un architetto e un artista, da tempo perseguono.
I rapporti tra questi due universi costituiscono un filone
di pensiero su cui Portoghesi affina la riflessione teorica
mentre il rapporto con i metalli, le pietre ed i cristalli,
che per dirla con l'artista rappresentano la luce della terra,
costituisce l'alveo essenziale su cui si articola l'intervento
dello stesso Auro.
Se è vero che ogni edificio
sorgeva sulla pianta di un sogno; lo stesso possiamo dire
per un gioiello, di una composizione di Auro nella quale sovente
traspare un'atmosfera magica che evoca il respiro, o meglio
ancora il sano del inondo ed è in grado di comunicarci
che la Natura stessa rappresenta, nei suoi diversi aspetti,
uno straordinario fatto artistico.
Nelle opere di Auro possiamo realmente cogliere l'invito alla
riflessione su tali tematiche, in sintonia sia con il volume,
in corso di pubblicazione, che raccoglie i suggestivi ragionamenti
di Paolo Portoghesi su questo argomento, ma anche con il desiderio
di andare persino al di là di quel volume, oltre quegli
scritti, nel tentativo di individuare, nella mediazione del
rapporto tra forma architettonica e forma naturale, una più
puntuale struttura concettuale.
Le riflessioni dei nostri artisti nascono in sintonia con lo
"spirito del tempo" e in particolare con la constatazione
della necessità di tornare a intrecciare un rapporto
equi- librato tra l'uomo e la natura, grazie anche ai positivi
influssi esercitati dai movimenti ecologisti e dalle loro battaglie
per salvare la terra, senza però sottovalutare il ruolo
dell'ambiente artefatto e di tutto ciò che ad esso può
far dar corollario, nella prospettiva di un grande riequilibrio
tra ciò che va edificato e ciò che dobbiamo proteggere.
Nuove Tendenze
Vibrational Space di Auro A cura di Francesca Pietracci
Se intorno a noi non ci sono soltanto cose, persone e vuo-
to, questo significa che non
c'è un'eternità immobile, non c'è soltanto
un silenzio di tomba che in- combe sulle nostre persone, nel
profondo, e che toglie vita ed energia alle potenzialità
creative di ognuno. Le opere di Auro nascono con l'intento
di ristabilire unordine e un'armonia tra l'uomo e l'ambiente
in cui vive. Da diversi anni utilizza l'antico metodo cinese
del Feng Shui avvalendosi di minerali, terre, cristalli di
quarzo ialino e pietre. Questi, avendo una struttura atomica
ben definita, trasmettono delle particolari frequenze elettromagnetiche
che tendono a ricreare l'equilibrio cosmico terreno. Trattandosi
di canalizzatori energetici essi agiscono come rice trasmettitori
di energia e come elementi di protezione dalle onde radioattive.
Il lavoro di Auro consiste, dunque, nel creare sculture di
grandi e piccole dimensioni, capaci di entrare in relazione
con l'osservatore a livello estetico e a livello energetico.'
L'insieme di queste opere dà vita ad uno Spazio Vibrazionale
inteso come unica installazione all'interno della quale avvengono
performances, eventi, dibattiti, concerti. Il fatto è
che bisogna imparare a scoprire la dimensione totale di cui
noi facciamo parte, lo stato primordiale, quel fattore così
strettamente legato all'istinto di sopravivenza. La motivazione
è dentro di noi e così pure gli strumenti che
servono a individuarle.,Non c'è cielo e non c'è
terra, non ci sono religioni o dannazioni che possano reggere
al confronto di un tale stato. Solo da pochi mesi sappiamo
con certezza scientifica che non esiste l'antimateria e che
il buco nero è costituito da una materia composta di
atomi che si muovono ad una frequenza con la quale non Iriusciamo
a sintonizzarci. L'over tone, invece, sale dalle viscere della
terra, la grande madre che respira, entra nei piedi e nella
testa, nelle mani e nella pancia, è un suono gutturale
attraverso il quale il diaframma inizia a riprendere vita,
a spingere verso il basso, amplificando una melodia del profondo.
L'aria dei nostri polmoni circola dentro cavità che
man mano impariamo a creare, in modo diverso, non meccanico,
non cervicale. L'emissione vocale va in simbiosi con i nostri
organi, il respiro li percorre e li fa suonare come tanti
differenti strumenti che si susseguono man mano in richiami
primitivi, selvaggi, animali. Le campane tibetane sciolgono
le strozzature dei nostri circuiti interni e liberano i passaggi.
La loro eco è una musica, è un pensiero che
fila velocemente, fatto di risonanze cristalline e pure. Le
pietre contengono al loro interno sostanze minerali attivi
capaci di potenziare tali esperienze attraverso flussi energetici
che entrano in relazione con il nostro organimo.
Photos by : Kapil, Aurin Proietti, Carlo Silvestro,
Pravas, Chayan, Bruno di Benedetto,
Luigi Caiffa, Auro, Daphne Tessi, Nartano, Charitro, Roberto Granata